IL VIAGGIO DELL’EROE IN 30 SECONDI

Se non avete letto il nostro articolo “il viaggio dell’eroe” che troverete qui, vi consigliamo di farlo prima di andare avanti a leggere questo, così da conoscere meglio la tecnica più utilizzata per scrivere sceneggiature di film.

Dopo averlo letto andate pure avanti…

Un film dura circa un’ora e mezza se non di più, ed è semplice raccontare tutto il viaggio, ma come si fa a raccontare in un video il viaggio dell’eroe in soli 30 secondi?

A questo proposito vi raccontiamo il percorso che abbiamo intrapreso durante la costruzione di un filmato realizzato per un nostro cliente: Nuova Villa Claudia.

La clinica romana, ci ha chiesto, tra gli altri, un filmato emozionale per due argomenti davvero delicati.

– PMA (la procreazione assistita)

– SENOLOGIA

La richiesta principale del cliente era quella di affrontare gli argomenti in modo molto discreto perché per diversi ma ovvi motivi, tutte le persone in target con i filmati si trovano a vivere un momento sicuramente delicato della propria vita.

Il filmato di PMA che potrete vedere qui lo abbiamo analizzato in un altro articolo passato per raccontare quanto (secondo noi) è importante avere uno storyboard sul set, che raffiguri su carta tutte le inquadrature che verranno poi girate. L’articolo relativo allo storyboard potrete trovarlo qui.

In questo articolo quindi “sfrutteremo” il filmato di SENOLOGIA e vi racconteremo brevemente come sono andate le cose.

All’uscita del primo briefing col cliente avevamo chiare alcune cose:

– il filmato non doveva superare 30 secondi

– sarebbe stato utilizzato in pubblicità nei circuiti cinematografici

– doveva essere estremamente discreto

– doveva riprendere le preoccupazioni che tutte le donne hanno in questi casi

– far vedere tutte le fasi di avvicinamento che una donna esegue verso la prevenzione

– il target era femminile 30-50 anni (il momento in cui la prevenzione deve essere assolutamente eseguita…)

– chiaramente il brand si doveva posizionare come punto di riferimento per tutte quelle persone che vogliono fare prevenzione…

Una cosa NON ci avevano detto DI FARE che aggiungiamo noi volentieri…una raccomandazione: se qualche donna sta leggendo questo articolo e non ha ancora iniziato che si affretti ad iniziare il suo percorso di prevenzione.

E’ fondamentale!

Ora veniamo al video: avute tutte le informazioni abbiamo iniziato a scrivere la sceneggiatura seguendo proprio il viaggio dell’eroe.

Quando eravamo pronti siamo tornati in briefing col cliente e abbiamo presentato la sceneggiatura che è poi stata accettata col seguente testo:

SCENEGGIATURA SENOLOGIA

1)Fare finta di non pensarci… fa soltanto crescere il problema…

2)…fare finta di non essere preoccupata non ti aiuta a vivere meglio.

3) Fare finta che sia solo un problema delle altre persone, non ci aiuterà ad avere un futuro migliore.

4)Fai prevenzione, non aspettare che scada il tuo tempo

5)CENTRO DI SENOLOGIA DI N.V.C. – PERCORSI INTEGRATI E DIAGNOSI PRECOCI

Se seguite il nostro sito/blog e avete letto alcuni dei nostri articoli sul video saprete ormai che il filmato emozionale ha un vincolo obbligato di cui tenere conto: il 90% del filmato dovrà essere emozione e il 10% brand.

Il nome del brand quindi come potete vedere dalla sceneggiatura appare solo nell’ultima frase e quindi questo “vincolo” è stato mantenuto.

Per capire meglio il viaggio dell’eroe in 30 secondi, passiamo ad analizzare il filmato insieme.

La prima scena come detto recita la seguente frase:

1)Fare finta di non pensarci… fa soltanto crescere il problema…

In questa inquadratura stiamo vedendo il nostro eroe nel suo mondo ordinario,

(PUNTO 1 del viaggio dell’eroe). Arriva dentro di se una chiara chiamata ad affrontare il problema (PUNTO 2 del viaggio dell’eroe). La nostra eroina però decide che non è pronta ad affrontarla, si alza per distrarsi…rifiuta di affrontare il problema (PUNTO 3 del viaggio dell’eroe). Non è ancora pronta ad affrontare la sfida.

La seconda scena ha la voce fuoricampo che recita queste parole:

2)…fare finta di non essere preoccupata non ti aiuta a vivere meglio

In questo momento l’eroe si è alzato per scacciare il problema da se, e per togliere via la preoccupazione se ne va a leggere in salotto perché non riesce a dormire…prende una rivista.

La rivista è fondamentale, le traccerà la strada per la sua salvezza (PUNTO 4 del viaggio dell’eroe). È il mentore, colui che l’aiuterà a superare le sue paure.

La terza scena recita questa frase:

3) Fare finta che sia solo un problema delle altre persone, non ci aiuterà ad avere un futuro migliore.

Lo ammettiamo: con questa frase abbiamo un po’ spinto sull’acceleratore ed è stato motivo di dibattito interno. Inserire la relazione di una persona con cancro al tempo futuro non è mai un bene, può far venire ansia e paura. Ci siamo però decisi a farlo proprio per forzare su tutte quelle donne che DEVONO fare prevenzione e per stimolare le loro paure, ma soprattutto la loro forza che le aiuterà a decidere di andare dal medico. Quindi l’abbiamo lasciata.

Dal punto di vista del filmato questo è il momento in cui l’eroe va in battaglia, si lascia le paure dietro e affronta il suo destino. La nostra attrice infatti ha recitato la parte della persona che in modo deciso “accetta la sfida e parte per l’avventura” (PUNTO 5 del viaggio dell’eroe; nel nostro caso chiaramente arriva in clinica per fare gli esami).

Altra frase importante che eravamo indecisi se inserirla in modo così brutale e poi (come precedentemente) abbiamo scelto per inserirla proprio così come la si sarebbe detta ad un’amica.

4)Fai prevenzione, non aspettare che scada il tuo tempo

Qui le immagini della visita col medico (PUNTO 6 del viaggio dell’eroe) e le radiografie di rito (PUNTO 7 del viaggio dell’eroe), la portano indirettamente al punto seguente quando cioè fa la battaglia finale: aspetta il risultato finale delle analisi (PUNTO 8 del viaggio dell’eroe). Noi non vediamo questo momento, avrebbe frenato il ritmo dello spot e forse lo avrebbe anche reso meno bello. Quindi come capita sempre durante spot da 30 secondi, lasciamo trarre le conclusioni allo spettatore e a fargli immaginare quale sia stato il risultato.

Lo spettatore sa perfettamente quale è il risultato e lo capisce dalla serenità con cui la nostra attrice va via dalla clinica

(PUNTO 9 – 10 – 11 – 12 del viaggio dell’eroe). L’eroe ha raggiunto la sua ricompensa (in questo caso la salute); ritorna nel suo mondo ordinario (lo vediamo guardando lei che va via dalla clinica); è cambiata, è diventata un’altra persona (se ne va in modo consapevole); e quindi può fare ritorno nel mondo ordinario col proprio cambiamento.

In questo filmato abbiamo quindi riconosciuto molti dei passaggi che servono per seguire il viaggio dell’eroe in 30 secondi.

Non sempre è possibile seguirli numerosi come in questo caso, a volte uno spot riesce a seguirne soltanto 5 o 6.

Avere un tempo così breve (soltanto 30 secondi) è chiaramente una sfida enorme, anche stimolante, per raggiungere il risultato finale.

In uno spot dobbiamo quindi condensare tutti i punti in una semplice inquadratura, in una frase a volte in un’espressione che gli attori ci regalano al momento giusto.

Vi invitiamo ora a rivedere il filmato di seguito e a rivederlo “pensando” al viaggio dell’eroe in 30 secondi per scoprire tutti i punti appena elencati e magari a lasciarci in basso qualche impressione.