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Come scrivere una sceneggiatura – la premessa drammaturgica

Tutti noi che amiamo il cinema e i film ci siamo chiesti almeno una volta: ma come si scrive una sceneggiatura?

Una sceneggiatura si scrive per step, piccoli passi.

Uno dei più grandi problemi che incontriamo quando siamo di fronte al famoso “blocco dello scrittore” è dovuto al fatto che spesso scriviamo dando subito fuoco alla fantasia senza razionalizzare la storia da scrivere.

Quindi, come si comincia a scrivere una sceneggiatura?

Il primo step per scrivere un’ottima sceneggiatura è la “premessa drammaturgica”.

LA PREMESSA DRAMMATURGICA: CHE COS’È?

La premessa drammaturgica è il primo passo per scrivere un’ottima sceneggiatura, c’è un bellissimo libro di John Truby: “Anatomia di una storia” in cui l’autore addirittura dedica il secondo capitolo alla premessa drammaturgica: ma che cos’è la premessa drammaturgica?

È il film condensato in un solo rigo, o un paio di righe al massimo, facciamo un esempio: “Il Padrino” film famosissimo che sicuramente conoscerai ha una premessa drammaturgica che recita: “il figlio minore di una famiglia mafiosa vendica la morte del proprio padre e diventa a sua volta il padrino della famiglia.

Un altro esempio: “Un ragazzo che viene bullizzato dai ragazzi della scuola incontra un maestro di karate che gli insegna le arti marziali e lo porta a vincere il torneo scolastico.”

Questa è la premessa drammaturgica di Karate Kid quindi, potremmo dire che la premessa drammaturgica è ciò che racconti ai tuoi amici ogni volta che hai visto un film che ti ha entusiasmato.

LA PREMESSA DRAMMATURGICA: LA sua SINGOLARITÀ

Qual è la singolarità della premessa drammaturgica?  Può essere identica per film diversi.

Per esempio: “Una ragazza viene addestrata e pensa di lavorare per un’organizzazione governativa statunitense, si rende conto di essere raggirata e di lavorare invece per una un’organizzazione non governativa, a quel punto decide di vendicarsi.”

Questa è la premessa drammaturgica di una serieTV famosissima: “Alias” ma è anche la premessa drammaturgica di un’altra serieTv famosissima: “Nikita” (oltre alla serieTv “Nikita” è anche un film).

Come possiamo vedere quindi: premessa drammaturgica identica, film completamente diversi.

Infatti in “Alias” il primo proiettile viene sparato all’undicesima puntata della prima stagione. mentre invece in “Nikita” viene sparato all’undicesimo secondo della prima puntata mentre “Nikita” lavora come action movie “Alias” lavora più sul piano intellettuale e sulla capacità di trasformazione della protagonista.

Se non hai visto queste due serie ti consiglio di vederle se ti piacciono gli “action movie” o comunque lo spionaggio, sono due serie veramente molto belle.

John Truby in “Anatomia di una storia” ci racconta che per scrivere una premessa drammaturgica “High Concept” che verrà poi prodotta in un film dobbiamo seguire 10 punti.

Vediamo quali.

1. LA PREMESSA DRAMMATURGICA: SCRIVI UNA STORIA CHE TI CAMBIERÀ LA VITA

Scrivi una storia che ti cambierà la vita: ora scrivere una storia che ci cambierà la vita è un po’ complicato, noi se una storia ci cambierà la vita lo sapremo a posteriori, dopo che la storia è stata scritta ma non prima.

Quindi è possibile che il libro sia stato tradotto in questo modo e che l’autore intendesse : scrivi una storia che sia importante per la tua vita perché se lo è per la tua vita molto probabilmente lo sarà per una grande fetta del tuo del tuo pubblico.

2. LA PREMESSA DRAMMATURGICA: NON TI FERMARE ALLA PRIMA

Scrivi tante premesse drammaturgiche non ti fermare alle prime: le prime probabilmente saranno simili ai film che ti piacciono, fai lavorare il tuo cervello fai lavorare la tua fantasia abbiamo bisogno di pensare e ripensare e far lavorare il subconscio su ciò che vorremmo scrivere; scrivi tante premesse drammaturgiche e prima o poi troverai quella che sarà importante per te.

3. LA PREMESSA DRAMMATURGICA: RISOLVI I PROBLEMI INSITI

Risolvi i problemi insiti all’interno di una premessa drammaturgica: ogni premessa si porta dietro dei problemi, vediamo quella di guerre stellari.

“Una principessa è in pericolo di vita e un giovane si serve della propria abilità di guerriero per salvarla e sconfiggere le forze del male e l’impero galattico” ecco una premessa drammaturgica così importante e così bella ha dei problemi importanti che George Lucas ha dovuto risolvere prima di scrivere il film.

Parla di un pianeta lontano lontano, quindi questo mondo gli autori l’hanno dovuto inventare totalmente, ma questo mondo che era nel futuro doveva essere anche un mondo credibile per noi che lo vediamo quindi ha dovuto inventare una miriade di personaggi che sono all’interno del film, ecco questi sono tutti i problemi che una premessa drammaturgica si porta dietro.

4. LA PREMESSA DRAMMATURGICA: SCEGLI IL PROGETTO PROGETTUALE

Scegli il principio progettuale: una delle cose più importanti della nostra premessa è il principio progettuale che nel libro ci viene presentato come “la struttura” del film, quello che ci dà l’interezza del film.

Per capirlo meglio facciamo un esempio: abbiamo scritto in precedenza del film “il padrino” il principio progettuale dietro questo film è il seguente: il figlio minore di un regno diventa a sua volta re, cambiando principio progettuale mettendoci il principio progettuale dell’uomo mascherato (che è quello presente ne “la maschera di Zorro”) che diventa il paladino di una comunità e quindi il capo della comunità stessa “il padrino” con la stessa premessa drammaturgica diventa completamente un altro film.

Quindi ricordatevelo quando scrivete, il principio progettuale è la struttura del film e una volta scelto tutto il film dovrà essere coerente con la scelta.

5. LA PREMESSA DRAMMATURGICA: TROVA UN PERSONAGGIO INTERESSANTE

Trova un personaggio veramente interessante: il protagonista deve essere il personaggio migliore che non significa il più bello, il più buono, il più bravo; nel padrino per esempio non è affatto bravo è un criminale però è il personaggio più complesso quello più affascinante quello che ha tantissime sfaccettature che verranno utilizzate per raccontare la storia, per dipanare tutta quanta la ragnatela e trovare la soluzione.

Create un personaggio che sia veramente interessante che abbia tante sfaccettature perché sarà lui il cuore di tutta quanta la storia.

6. LA PREMESSA DRAMMATURGICA: CERCA IL CONFLITTO CENTRALE

Trova il conflitto centrale del personaggio. Domandatevi qual è il conflitto centrale del personaggio e quale quello dell’antagonista: la risposta a questa domanda ci dirà di che cosa parla la nostra sceneggiatura. Protagonista, antagonista, conflitto centrale e quella è la storia del vostro film.

7. LA PREMESSA DRAMMATURGICA: LA CATENA DI CAUSA EFFETTO

La catena di causa effetto. Sviluppa tutto il film e ogni premessa drammaturgica se ne porta una dietro.

Facciamo un esempio di premessa drammaturgica: “un ragazzo si innamora di una ragazza; questo ragazzo combatte contro il fratello per avere una eredità” in questa premessa drammaturgica ci sono due catene di continuità, la prima: il ragazzo che si innamora di una ragazza, la seconda: il ragazzo che combatte col fratello.

Se noi cambiassimo la premessa drammaturgica e la scrivessimo in questo modo: “grazie all’amore di una ragazza un uomo riesce a sconfiggere il fratello per ottenere l’eredità” .

Abbiamo creato una premessa drammaturgica a catena unica cioè tutto quello che deve succedere da A a Z succede passando da A a B da B a C da C a D e così via.

La catena deve essere unica e deve essere svolta anello dopo anello, non si deve andare da A a F ma da A a B da B a C e così via.

Con premesse drammaturgiche complicate avremo più catene il film sarà più complesso e quindi più affascinante però in fase di scrittura dovremo tenere conto delle varie catene esistenti.

8. LA PREMESSA DRAMMATURGICA: L’ARCO DI TRASFORMAZIONE DEL PERSONAGGIO

L’arco di trasformazione del personaggio: sull’arco di trasformazione ne abbiamo parlato in articoli in questo canale dedicati al viaggio dell’eroe, l’arco di trasformazione del personaggio è quello che fa entrare in empatia il nostro personaggio con il pubblico.

Il personaggio percorrerà per tutta la storia una strada che lo vedrà raggiungere l’obiettivo come una persona nuova, esattamente quello che succede alla nostra vita quotidianamente è quindi attraverso il cambiamento del personaggio che il pubblico entra in empatia con il nostro film.

Come si fa a creare un cambiamento del personaggio? In “Anatomia di una storia” John Truby ci fornisce addirittura una regola matematica: C= DxA dove c è il cambiamento, D è la debolezza del personaggio e A è l’azione che il personaggio dovrà fare per superare questa debolezza.

Dovete sempre prevedere un personaggio che cambia all’interno della storia altrimenti il pubblico non riuscirà ad entrare in empatia con la nostra storia e se il pubblico non entra in empatia la storia il film non piacerà.

I film ci piacciono molto proprio perché si crea questo collegamento tra noi e il personaggio: prova soltanto a immaginare quando il protagonista si trova sott’acqua a noi addirittura manca il respiro.

9. LA PREMESSA DRAMMATURGICA: DETERMINA LA SCELTA MORALE

Dovete determinare la scelta morale del personaggio: il personaggio a un certo momento della sua storia (quasi sempre alla fine) dovrà fare una scelta morale, quella scelta morale sarà la vostra, quella che voi gli farete fare, sarà il vostro punto di vista è in quel momento lì che voi deciderete se stare dalla parte del male o del bene, dell’amore o della guerra, in quel momento lì la vostra scelta morale sarà la scelta morale del personaggio, sarà la scelta morale di tutto quanto il film. Scegliete con cura.

10. LA PREMESSA DRAMMATURGICA: CREaNE UNA APPETIBILE A LIVELLO COMMERCIALE

Fate in modo che sia appetibile a livello commerciale: è bellissimo scrivere ma è ancora più bello scrivere per qualcuno che vedrà il nostro film o leggerà il nostro romanzo.

In conclusione

Il libro “Anatomia di una storia” è davvero un testo che tutti coloro che vogliono imparare a scrivere sceneggiature dovrebbero leggere. Te lo consiglio se vuoi lo trovi facilmente su Amazon.

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Autore

La mia caratteristica principale è la capacità di realizzare video adatti al marketing dei miei clienti. Nel mercato anglo-sassone viene chiamato "Head of Video", colui che si interfaccia con i clienti e che ha esperienza sia di realizzazione filmati, sia di strategie di marketing. È dal 1994 ormai che perfeziono le mie tecniche di video, ho ricoperto ruoli in tutti i settori del reparto di fotografia e sono ora 10 anni che mi occupo anche e soprattutto dell’aspetto marketing legato al video, seguendo la totale realizzazione del filmato dall'ideazione alla consegna. Seguendo l'organizzazione e le scadenze dei filmati richiesti dai clienti. Aiuto le aziende e i professionisti a realizzare strategie di marketing sfruttando il video e le sue potenzialità. In un momento storico dove fare video è importantissimo e dove tante persone li realizzano in modo amatoriale e approssimativo mi pongo come collaboratore per le aziende che necessitano di un esperto di comunicazione video e di strategie che possano portare loro non solo visibilità ma soprattutto la giusta visibilità verso il loro target di riferimento.
Giovanni Stivali

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