Il viaggio dell’eroe:

Ti sei mai chiesto perché ci piace tanto vedere i film?
E ti sei mai chiesto come mai sembrano sempre molto simili tra loro?

Secondo te, cos’hanno in comune “Star Wars” con “Il Gladiatore”? E “Harry Potter” con “La maschera di Zorro”?

In sostanza tutto, anche se può sembrare stranissimo visto che sono film diversi tra loro, hanno in comune la struttura, il modello, i film sono stati scritti seguendo una scaletta ben precisa, un
percorso che viene chiamato dagli sceneggiatori:  il viaggio dell’eroe.

“Il viaggio dell’eroe” in fondo non è altro che l’itinerario che ogni essere umano compie durante il percorso della propria vita. E’ per questo che un film ci piace tanto.

Perché riusciamo a riconoscerci attraverso l’eroe.

È per questo che quando siamo davanti al nostro film se l’eroe col quale ci “riconosciamo” si trova sott’acqua a noi manca il respiro, se sta per raggiungere il proprio amore magari ci batte il cuore, se sta soffrendo ci esce una lacrima.

Mentre vediamo il film, ci immedesimiamo in lui seguendo il suo percorso e facendolo nostro.

Il percorso che ora elenchiamo è sempre lo stesso, ed è per questo che i film sopra citati, anche se di genere completamente diversi, risultano molto simili tra loro.

Prova a fare mente locale: in quale film riconosci queste tappe? Te lo dico io, tutti!

  • Presentazione dell’eroe nel mondo ordinario.
  • Arriva la chiamata all’avventura.
  • Rifiuto della chiamata (l’eroe è riluttante).
  • L’eroe incontra un mentore.
  • L’eroe decide di accettare la sfida e parte per l’avventura.
  • L’eroe incontra i propri amici e capisce in che mondo nuovo si trova.
  • L’eroe si avvicina alla battaglia.
  • L’eroe inizia la sua battaglia.
  • L’eroe raggiunge la sua ricompensa.
  • L’eroe sulla via del ritorno.
  • L’eroe è cambiato, è diventato un’altra persona.
  • L’eroe ritorna nel suo mondo ordinario con la sua ricompensa e il suo cambiamento.

 

Li hai riconosciuti?

Sono i punti più significativi di ogni film.

Allo spettatore più attento però, non sarà sfuggito che anche molti spot pubblicitari si comportano allo stesso modo.

Certo, uno spot ha un tempo molto più breve per esprimere il proprio concetto rispetto a un film quindi non si vedranno tutti i punti elencati, ma almeno tre o quattro di questi li troverete anche all’interno delle pubblicità.

Il modo di scrivere una sceneggiatura fa la differenza tra un filmato che piace e uno che invece finirà nel dimenticatoio.

Rendendo più espliciti tutti e dodici i punti, vediamo di riconoscere ancora una volta i film che ci sono piaciuti di più.

 

Il viaggio dell’eroe – 1)Presentazione dell’eroe nel mondo ordinario.

E’ abbastanza semplice da comprendere: tutti i film hanno lo stesso inizio.

Presentano il nostro eroe nel suo mondo ordinario, nella sua normalità in quello stato di tepore che l’eroe si trova a vivere quando sta in serenità.

È una persona normale, con una vita normale e questo è il momento per farlo notare a tutti.

Per fare qualche esempio davvero celebre potremo citare l’inizio di Star Wars: Luke Skywalker è un agricoltore, anche se sente dentro di se inquietudine (gli piacerebbe l’avventura ma non è ancora pronto).
È presentato così, nella sua normalità.

Rambo quando torna nel paese di provincia americano a cercare il suo amico è un uomo tranquillo, in pace con mondo che lo circonda.
In tutti i film questo è il momento iniziale, l’eroe è in una situazione di serenità e non c’è nulla di sbagliato in essa.

Il viaggio dell’eroe – 2) Arriva la chiamata all’avventura

Uno dei momenti più importanti di ogni film: la chiamata all’avventura.

L’eroe verrà distratto dalla sua quotidianità da un evento, un’occasione, un qualcosa che prima non esisteva e che ora ha bisogno del suo aiuto, della sua presenza in un’altra parte del mondo (in un mondo straordinario).

La chiamata a uscire dalla propria serenità può essere qualsiasi cosa, a seconda del genere del film, in “Star Wars” il messaggio che la principessa Leyla ha inviato attraverso l’ologramma a Obi Wan Kenobi è la molla che fa scattare qualcosa dentro Luke : deve unirsi alla ricerca.

In un film poliziesco potrebbe essere l’omicidio di un amico, il maltrattamento di una donna o della propria famiglia (ricordi Il giustiziere della notte?). Un qualsiasi nuovo caso che il nostro detective dovrà risolvere.

In un film d’amore invece potrebbe essere l’incontro fortuito al supermercato con la donna che cambierà la vita del nostro protagonista…ma c’è un problema!

 

Il viaggio dell’eroe – 3) Rifiuto della chiamata (l’eroe è riluttante)

In questo momento l’eroe ha paura.

Ha la paura che tutti noi abbiamo quando dobbiamo affrontare un cambiamento.

L’eroe vorrebbe andare, dentro di se sa che è la cosa più giusta da fare, ma non trova il coraggio. 

Deve ancora succedere qualcosa, qualcosa d’importante che gli faccia saltare la soglia della paura e partire incontro all’inevitabile. 

In Guerre Stellari Luke, nonostante la voglia di partire per l’avventura decide di tornare a fare l’agricoltore dove è cresciuto, sa che deve andare ma non trova la forza per affrontare un cambiamento così importante, la troverà non appena torna a casa sua e trova una brutta sorpresa: l’omicidio degli zii (che lo avevano cresciuto) compiuto dalle truppe nemiche.

C’è sempre un motivo scatenante che convince l’eroe a passare da un mondo ordinario ad un mondo straordinario.

 

Il viaggio dell’eroe – 4) L’eroe incontra un mentore

E’ esattamente quando l’eroe decide di fare il grande salto verso la sua battaglia che nel film compare o scopriamo la figura del mentore.

In genere un uomo adulto, che a sua volta è stato grande eroe in passato e che ha tutte le capacità per trasmettere la forza di cui l’eroe ha bisogno.

Il suo compito è di rendere il percorso del nostro eroe, un percorso umano: si può fare, il mentore ne è la prova vivente o perché lo ha già fatto o perché è in grado di trasmettere una forza per cui il nostro riesce a farlo.

Il rapporto tra i due è di ferro, la fiducia totale che l’eroe ripone nel mentore sarà la sua salvezza nei momenti difficili del suo percorso è come se si instaurasse un rapporto tra padre e figlio, tra chi insegna e chi impara, tra qualcuno di grande e un altro che potrebbe diventare tale.

Tutti gli eroi hanno un mentore.

Rambo ha il suo: il colonnello che corre in suo aiuto (o in aiuto del povero sceriffo?).

Luke Skywalker si affida completamente a Obi Wan Kenobi per il l’insegnamento di cui ha bisogno.

Nel “Zorro” interpretato da Banderas, il suo vecchio Maestro (Anthony Hopkins, il vecchio eroe) è mentore del giovane, gli trasmette tutto ciò che conosce.

Lo forma.

In Karate Kid il maestro Miyagi insegna a Daniel tutti i segreti della disciplina per diventare sempre più forte.

Il compito del mentore non è aiutare l’eroe durante la battaglia, ma prepararlo alla sfida che lo aspetta, non andrà oltre, guarderà la sfida da fuori e interverrà solo per trasmettere più fiducia (“la forza Luke…usa la forza”).

Il mentore concede all’eroe tutto di se, la sua conoscenza e la sua furbizia a volte anche strumenti

  • la spada laser per Luke regalata da Kenobi
  • la maschera di Zorro al giovane Banderas
  • il kimono che il maestro regala al giovane karateka.

 

Il viaggio dell’eroe – 5)L’eroe decide di accettare la sfida e parte per l’avventura.

E’ il momento magico.

Il nostro eroe ha deciso: abbiamo bisogno di lui. Oltrepassa il mondo ordinario e si tuffa nel mondo straordinario.

E’ in questo momento che l’eroe parte senza ritorno, ormai è deciso a sconfiggere il male e ce la metterà tutta, non sa come, dovrà affrontare delle prove importanti ma è certo che potrà farcela.

È il punto di non ritorno.

In “Rambo” è il momento in cui lui scappa dai maltrattamenti dello sceriffo e si rifugia nella foresta.

In”Guerre Stellari” è il momento in cui Luke decide di partire alla ricerca di Leyla e a mettersi contro l’impero.

E’ il momento che Zorro indossa la sua maschera per la prima volta e affronta il male.

In un film d’amore è esattamente il momento in cui l’eroe decide di invitarla a cena, perché sarà la volta buona.

 

Il viaggio dell’eroe – 6) L’eroe incontra i propri amici e capisce in che mondo nuovo si trova.

Le prove sono importanti, sono l’avvicinamento alla battaglia finale.

E’ in questo momento che l’eroe crea una rete di contatti amichevoli e non. In questa fase del film il nostro eroe incontra l’amico che lo aiuterà a combattere e che molto spesso può soccombere o essere in grande pericolo prima della battaglia finale, per dare più slancio alla forza del protagonista.

In questo “spazio” l’eroe frequenta il mondo straordinario per comprenderlo e per saggiarne tutte le difficoltà. È qui che capirà chi sta con lui e chi contro di lui.

È il saloon, il bar della città, il parco centrale, il villaggio della donna da salvare. Qui iniziano le prime schermaglie col nemico e con i suoi scagnozzi.

Nei film western è nel saloon che iniziano le prove con i duelli minori, le scazzottate.

In “Guerre Stellari” è in un bar che Luke incontra Ian Solo, che scopre come Kenobi è più di quello che appare è lì che incontra Jabba, suo grande nemico.

Ed è qui che inizia a capire quanto è pericoloso il mondo straordinario in cui si è cacciato.

 

Il viaggio dell’eroe – 7) L’eroe si avvicina alla battaglia.

Un momento davvero cruciale: tutto il racconto è stato svolto per assistere alla grande battaglia.

Molto spesso preceduta da quello che è un avvicinamento dove il nostro eroe pianifica strategie e azioni da compiere.

Nei film western è in genere il momento in cui i nostri accerchiano il ranch dove il cattivo di turno si è rintanato, dove fumano l’ultima sigaretta o bevono l’ultimo sorso di whisky prima di andare incontro al destino.

Per l’eroe lo sappiamo è un destino di vittoria come sappiamo però che per il suo amico (anche se non sempre) non è proprio il massimo, sembra che gli eroi traggano coraggio e forza dalla dipartita di qualcuno molto vicino a loro.

In “Guerre Stellari” l’avvicinamento di Luke Skywalker sarà evidenziato dal loro avvicinarsi alla morte nera e al non poter più fare a meno di sconfiggerla per andare a salvare la principessa di turno.

Il viaggio dell’eroe – 8) L’eroe inizia la sua battaglia.

È il momento cruciale di tutti i racconti.

Abbiamo visto il nostro film, letto il nostro libro, ascoltato la storia solo ed esclusivamente per arrivare a questo momento: la battaglia finale e capire se il nostro è davvero un eroe o soccomberà.

In tutti film questo è il momento più critico, prima di vincere la battaglia l’eroe dovrà per forza di cose passare attraverso la sconfitta, cadere sempre più in basso per poi sconfiggere il male e risultare l’eroe indiscusso.

Il percorso fatto finora ha avvicinato lo spettatore all’eroe, chi guarda il film è completamente in sintonia con lui, se lui soffre lo spettatore soffre, se lui è in apnea sott’acqua allo spettatore manca il respiro, in questo momento qualsiasi cosa accada è sentita come un sentimento forte e presente.

Per portare all’estremo questo aspetto l’eroe inizialmente dovrà soccombere per poi resuscitare, in questo modo la vittoria sarà ancora più bella, più soddisfacente.

In un film western può essere l’ultimo duello dove l’eroe viene ferito ma non abbattuto del tutto e poi trova la forza per sparare l’ultimo colpo vincente, in una storia d’amore può essere la perdita della donna amata a favore di un altro uomo ma il nostro troverà la forza di riconquistarla.

È un classico nelle storie di super eroi che il nostro (spider man, superman ecc…) sta sempre per soccombere fino al momento che dentro di se trova la forza per reagire e scoccare il colpo vincente.

 

Il viaggio dell’eroe – 9) L’eroe raggiunge la sua ricompensa

Finalmente raggiunta.

La ricompensa è tutto ciò per la quale il nostro eroe aveva iniziato il suo viaggio.

Può essere un oggetto (una spada? Il Santo Graal?), può essere l’amore di una donna, possono essere tanti dollari (i film western spesso hanno come ricompensa il denaro, il bottino), può essere un ricongiungimento con uno dei genitori (Luke in “Guerre Stellari” capisce che il suo acerrimo nemico non è altro che suo padre).

La ricompensa spesso è un cambiamento, l’eroe vede il mondo con occhi diversi può comprendere meglio il mondo dell’altro sesso, di un figlio, di un malato o comunque di sentimenti distanti dal suo mondo ordinario.

L’eroe diventa ancora più sicuro di se stesso in questo momento, il suo fascino è al massimo e lo spettatore si rivede in lui con un senso di serenità e vittoria che lo fa stare bene.

 

Il viaggio dell’eroe – 10) L’eroe sulla via del ritorno.

Non è tutto finito. Dopo la battaglia finale vinta, c’è ancora strada da fare per l’eroe.

La via del ritorno.

Anche qui dovrà sopportare dei pericoli inaspettati per completare la sua opera. È una parte importante anche se con meno adrenalina ma è in questo momento che l’eroe inizia il suo cambiamento, la sua evoluzione prende coscienza e torna sui suoi passi lasciando per sempre l’avventura, il mondo straordinario, per tornare nella tranquillità dell’ordinario che aveva lasciato all’inizio del suo percorso.

Affronterà dei pericoli, in “Guerre Stellari” Luke si accorge che è seguito ancora dal suo grande nemico (che affronterà nel secondo film quando partirà per un altro viaggio).

Soprattutto nei film che prevedono i sequel questo è il momento dove il pubblico si rende conto che ci sarà ancora un nuovo incontro tra il buono e il cattivo dove si prepara il terreno per uno scontro ancora più duro.

 

Il viaggio dell’eroe – 11) L’eroe è cambiato, è diventato un’altra persona.

La strada non è conclusa l’eroe deve ancora superare una grande prova: confermare che è diventato un uomo nuovo, che la metamorfosi cui suo malgrado (ricordate? Inizialmente aveva rifiutato la chiamata!) si è sottoposto lo ha trasformato in un uomo migliore.

In questo momento lo vediamo fare un gesto, una parola, una rappacificazione con un genitore che prima di allora non si sarebbe vista.

Aiutare una persona con grande altruismo se inizialmente è stato un viaggiatore egoista.

Rifiutare un premio per aiutare un debole se si trattava di una persona egocentrica.

Un’ultima prova, la dovrà superare per confermarsi definitivamente un eroe nuovo, un uomo diverso da quello che era partito.

In questo momento metterà per l’ultima volta in pericolo la sua esistenza per dare conferma di ciò che è diventato.

Salvando definitivamente la donna dal cattivo, sparando l’ultimo colpo di pistola verso chi pensava già di averlo sconfitto.

Questa è davvero la prova definitiva e l’eroe l’ha superata a pieni voti.

Ora finalmente, può tornare a casa.

 

Il viaggio dell’eroe – 12) L’eroe ritorna nel suo mondo ordinario con la sua ricompensa e il suo cambiamento.

Avventura completata. L’eroe ora torna a casa sua, ma dovrà tornarci col cambiamento, il tesoro, il santo graal.

A volte il tesoro può anche essere la consapevolezza di essere cambiato, nei film d’amore può essere la donna o l’uomo raggiunti dopo una serie di problemi che sembravano più grandi del protagonista.

In “Guerre Stellari” è la consapevolezza di Luke di aver salvato la galassia lontana lontana.

In “E.T.” è la consapevolezza dell’alieno di aver conosciuto la grande amicizia umana: un grandissimo cambiamento rispetto alla paura che aveva quando era atterrato

 

 

Ora, analizzati i dodici punti principali ne “il viaggio dell’eroe”, probabilmente avrete riconosciuto uno o più di questi…i film ci piacciono tanto perché ricalcano la nostra vita usando archetipi che si possono trovare nella vita di ognuno.

Tutti noi abbiamo dei percorsi da intraprendere, tutti noi siamo riluttanti all’inizio e abbiamo un mentore che ci aiuta (magari sul lavoro, forse nei problemi quotidiani).

Tutti noi in definitiva nella nostra vita percorriamo queste strade che ci portano a essere eroi nella nostra famiglia, nella nostra storia privata nella vita che scorre quotidianamente.

Questo gli antichi, che hanno tracciato per primi questi punti nella scrittura, lo avevano già capito.

Qual è l’eroe che si studia da bambini che intraprende un lunghissimo viaggio e ritorna poi a casa? Dai che lo sai…era stato riconosciuto solo dal proprio cane…il viaggio dell’eroe è iniziato lì…con Ulisse e tanti altri eroi miti che studiamo e tramandiamo.

Solo che ora lo facciamo attraverso l’immagine filmata!

In un nostro articolo futuro ti dimostreremo come è possibile scrivere una storia anche di pochi secondi seguendo il viaggio dell’eroe e potendolo quindi applicare anche ad uno spot televisivo o cinematografico.

Se ti è piasciuto questo lungo articolo condividilo pure e torna a trovarci presto sui social o sul nostro blog per leggere altre storie relative al video e al video marketing.

In un articolo futuro proveremo a raccontare tutte le figure che fanno parte del viaggio dell’eroe per provare ad avere un occhio più critico ogni volta che vedremo un film.

A presto!

per scrivere questo articolo abbiamo presto spunto dal libro: “Il viaggio dell’eroe” di Christopher Vogler – consigliatissimo!!