Archivio delle categorie Video

DiNovacom

La differenza la fa sempre il cliente, anche nel video marketing

LA DIFFERENZA LA FA SEMPRE IL CLIENTE

 

Non c’è niente da fare nel video marketing: la differenza la fa sempre il cliente.

 

Tutti coloro che sono liberi professionisti e offrono un servizio conoscono una legge non scritta: se il cliente non ti chiama dopo che gli hai consegnato il lavoro vuol dire che è completamente soddisfatto.

 

Se anche una sola piccolissima virgola è sbagliata ti devi aspettare una chiamata. Sempre.

 

Per questo siamo rimasti un po’ stupiti quando sentendo per telefono un nostro cliente: “Talia olii essenziali”, ci ha detto che gli avrebbe fatto piacere incontrarci e avremmo parlato anche del filmato che avevamo realizzato circa 3 anni prima.

 

3 anni per lamentarsi di un errore sono molti, ma il nostro senso di ragno è sempre all’erta e siamo andati all’appuntamento senza sapere cosa aspettarci.

 

Stavolta, però, ci ha stupito davvero. Ci ha detto una cosa che non ci aspettavamo:

“In questi tre anni abbiamo fatto fiere di settore proiettando i video che ci avete prodotto. Ogni volta che passava il filmato emozionale si creava un capannello di persone che rimanevano attratte a guardare, questa cosa ha fatto si chi mi facessero i complimenti, iniziavamo quindi a parlare e alla fine mi ha portato tantissimi clienti .”

 

Questo che vedi in basso è il video in questione.

 

 

 

Tutto ciò per noi è grande motivo di orgoglio, per aver lavorato bene e con professionalità, ma soprattutto rafforza una grandissima teoria.

 

 

IL VIDEO EMOZIONALE E’ LO STRUMENTO PIU’ IMPORTANTE PER FARE MARKETING

Il video emozionale è lo strumento più potente che si possa avere in una campagna di video marketing e siccome – non lo diciamo noi ma tutto il mondo – il video è lo strumento più penetrante per il marketing in generale,

vuol dire che il video emozionale è lo strumento più potente nel marketing moderno.

 

Non ci sono storie. Non ci sono altre forme di marketing che possano tenere testa al video emozionale. È il più potente, non ce n’è per nessuno.

 

La cosa da rilevare è che il cliente prima di incontrare noi non aveva mai fatto video marketing, si è reso conto subito dell’importanza del prodotto e ci ha investito (per questo diciamo che la differenza la fa sempre il cliente).

 

E il video ha fatto il suo lavoro.

 

UN VIDEO FA SEMPRE IL SUO LAVORO

Il lavoro del video non è vendere, nessun video farà mai vendere nulla, è la strategia all’interno del quale viene calato che farà vendere.

Quindi, se hai una strategia online il video emozionale servirà a sensibilizzare il tuo target (cioè a fare il capannello davanti alla tua postazione che sulla rete è il tuo sito web).

 

Porterà il tuo target all’interno del tuo sito, perché un video emozionale non solo è bello ma è costruito con delle tecniche apposite per far fermare le persone e farglielo piacere.

 

La tecnica “il viaggio dell’eroe” che abbiamo già raccontato è la più usata ma è solo una di quelle che si possono usare; e l’abbiamo raccontata anche per spiegare come si applica ad uno spot di 30” proprio in questo articolo.

 

L’unica criticità che aveva il video di “Talia olii essenziali”, era la seguente: lo abbiamo costruito per i social per il cinema e per la Rai, non per le fiere di settore.

 

Quando il nostro cliente 3 anni fa ci disse che voleva presentarlo alla fiera di Bologna ci siamo permessi di dare un consiglio: unire a questo video, altri tipi di filmati.

 

Il motivo è semplice da spiegare: quando una persona passeggia davanti ad uno stand in una fiera viene attratto da un filmato, ma deve per forza essere un filmato lungo di almeno 3/5 minuti perché deve far fermare il contatto davanti al monitor in modo che chi gestisce lo stand abbia il tempo di “accalappiare” la persona e iniziare così a parlare del proprio prodotto, fino a vendere.

Un filmato troppo corto presentato in loop farà stancare presto il visitatore che vedrà sempre la stessa cosa, come conseguenza proverà noia e quindi si allontanerà.

 

Consigliammo così al nostro cliente di aumentare la lunghezza del video con altri filmati e mandarli poi in loop all’interno del monitor di presentazione.

 

Noi possiamo dare consigli ma alla fine di tutto:

 

LA DIFFERENZA LA FA SEMPRE IL CLIENTE.

 

Tanti altri al suo posto avrebbero pensato che volevamo togliergli altri soldi, in Italia è diffusa questa cosa, quando parli di marketing e di video marketing nello specifico, la prima cosa che pensano le persone è che gli vuoi togliere i soldi, non pensano mai che farai crescere la loro attività, purtroppo.

 

C’è anche chi pensa che un filmato lo possa fare il proprio cugino perché ha acquistato una reflex che fa i filmini.

 

Oppure per fortuna c’è chi, come lui, si è fidato di un’agenzia video che realizza filmati professionali.

 

Gli consigliammo il tipo di filmato da produrre: aveva realizzato il video emozionale, ora serviva un video che portasse il contatto nello specifico mondo del brand quindi realizzammo un filmato descrittivo di un suo prodotto di punta.

Puoi vederlo di seguito.

 

 

 

Il filmato che hai visto chiaramente, è stato realizzato in teatro, con una tecnica chiamata chroma key, non siamo andati in Oriente a girarlo, se vuoi vedere come lo abbiamo girato guarda il seguente video.

 

 

Questo è uno dei filmati che vengono presentati sul sito per fidelizzare le visite di un contatto che ci conosce ma ancora non è un cliente.

 

Bene questo era il filmato che faceva entrare nel brand il contatto che si fermava davanti lo stand, ma non bastava ancora si doveva presentare il video che lo convinceva del fatto che il prodotto era adatto a lui.

 

I primi due video erano molto belli, quello emozionale faceva vedere che il prodotto si poteva utilizzare in qualsiasi momento della propria vita, quello descrittivo faceva vedere nello specifico un prodotto di punta del brand, ora serviva qualcosa di più commerciale, di più concreto.

 

Qualcosa che permettesse al contatto di essere certo che quel prodotto fosse alla sua portata.

 

Non potevamo che farlo con un semplice video tutorial che spiegava come utilizzare ciò che il brand vendeva.

Questo:

 

 

Il risultato è quello che abbiamo detto all’inizio: un capannello di persone davanti allo stand che alla fine hanno acquistato il prodotto, sia il vaporizzatore che altri profumi presentati durante la fiera.

 

La fiera è un posto offline ma il capannello di visitatori dello stand è lo stesso che si crea virtualmente quando molti visitatori entrano nel tuo sito web.

 

Ciò che vogliamo sottolineare con tutto questo articolo non è la nostra bravura nel realizzare video, siamo un’agenzia di video e video marketing e quindi professionisti del settore ma il punto è un altro.

 

LA DIFFERENZA LA FA IL CLIENTE

Bisogna solo che tu ci creda, la strada è già tracciata.

 

Si fa così, non puoi credere di arrivare a vendere online oppure offline se non segui questa strada.

 

Non è una strategia nuova, parte da molto lontano e in questo nostro articolo abbiamo spiegato come negli anni ’90 siamo stati noi stessi ad acquistare un’automobile grazie a questa strategia.

 

Ma rimane solo una strategia teorica finché non arriva un cliente che farà la differenza.

 

Perché è proprio questo il punto: la differenza la fa sempre il cliente. Più lui crede in ciò che fa, più investe, se investe nel 2018 non può non farlo in un video realizzato in modo professionale e nel medio o lungo periodo i risultati arrivano sempre, al punto che dopo 3 anni ci arrivano ancora questi bellissimi complimenti.

 

Se anche tu vuoi crescere con i video e iniziare un percorso che ti porti dei clienti a fare capannello davanti il tuo sito web allora, non esitare a contattarci e a spiegarci bene le tue esigenze.

Noi un video adatto a te lo troveremo, ma la differenza la dovrai fare tu.

 

Ah un’ultima cosa, non solo si è creato un capannello di nuovi clienti ma ha aggiunto il nostro cliente:

 

“…i competitor che avevano stand intorno a me nella fiera mi hanno detto che con dei video così si meritavo lo stand centrale di tutta la fiera.”

 

Col video marketing quindi diventi un riferimento anche per i tuoi stessi competitor.

Eppure ancora sei li che ci vuoi pensare.

Come vedi, LA DIFFERENZA LA FA IL CLIENTE.

 

Se vuoi vedere altri filmati adatti alle fiere guarda qui

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DiNovacom

Donne, motori e video marketing

DONNE MOTORI, MOGLI E VIDEO MARKETING

 

Realizzo filmati dal 1993, e Video Marketing da quasi 10 anni, eppure ogni volta che qualcuno mi chiede perché si dovrebbe fare un video resto sempre più stupito.

Non perché non ci sia una risposta, ma perché nel mondo contemporaneo non ci dovrebbe essere la domanda.

Fare video dovrebbe essere una certezza di partenza per ogni attività professionale. 

E’ per questo che ho pensato a questo articolo: donne motori, mogli e video marketing, perché hanno in comune molte cose. 

Procediamo per gradi e lo capiremo insieme

 

QUELLO CHE SCRIVONO SU TUTTI I SITI WEB

Ormai lo sanno tutti e sta scritto su tutti i siti che si occupano di filmati professionali (e non, purtroppo): un minuto di video vale più di non so quante parole, più di non so quante pagine web e bla bla bla.

Questi dati se li volete leggere li trovate su tutti i siti (si anche il mio, perché servono per la Seo, non credo ad altro).

Dopo che li avete letti però vi dovete porre, una grande domanda alla quale Novacom risponde sempre:

 

che tipo di video devo fare per la mia attività ?

 

Non tutti sanno rispondere a questa domanda e secondo me è esattamente ciò che ci contraddistingue sui nostri competitor: sapere fare video marketing.

È inutile investire budget se non si conosce la risposta a questa domanda.

E non sta al cliente dare la risposta, sta a noi professionisti.

 

IL CUGINO, QUELLO BRAVO

Le persone che devono realizzare un video per la propria attività vanno da chi è professionista del video.

In verità quasi tutti vanno dal cugino di un amico del vicino del condominio accanto che si è comprato una reflex che fai i “filmini”.

Alcuni, quelli che puntano a un vero risultato vanno dai professionisti.

 

Quello che mi piace sottolineare ai miei contatti prima che diventino clienti è che ciò che mi distingue dalle altre produzioni video è proprio quello che si chiama Video Marketing.

Noi non solo realizziamo video ma soprattutto realizziamo video che saranno poi utilizzati in strategie di marketing che faranno quindi arrivare contatti nuovi ai nostri clienti.

L’ho studiato, l’ho provato, l’ho sbagliato e ho ricominciato, ma oggi penso di poter affermare che conosco il video marketing ad un livello professionale.

Non parlo di campagne social o youtube o come leggere i dati di Google Ads, ci sono professionisti più bravi di me in quello, ciò di cui parlo è proprio come “costruire” un video adatto al marketing.

Questo significa che quando realizzo un video è sempre un vestito su misura per il cliente.

 

Si, magari è un video info grafico simile a quello che abbiamo realizzato per altri clienti (ma in fondo anche un sarto quando fa un vestito su misura utilizza la stessa stoffa per due vestiti completamente diversi),

ma è il taglio che è diverso e che cade a “pennello” sull’attività dei nostri clienti.

 

Fare un video non è una cosa semplice quando qualcuno mi chiama e mi dice voglio fare questo tipo di video…mi prende un colpo, se tu hai un ferramenta o un ristorante, ma cosa ne puoi sapere del tipo di video che devi fare?

 

E allora torniamo alla domanda che uno si dovrebbe e soprattutto ci dovrebbe fare:

che tipo di video realizzare per un’azienda?

 

La risposta a questa domanda, purtroppo, è un’altra domanda: A cosa ti serve il video?

Eh già perché c’è un video per ogni cosa, proprio come metti un vestito per ogni occasione.

 

CHE VESTITO TI METTI PER L’OCCASIONE ?

Devi attirare l’attenzione?

C’è un tipo di video (e di vestito).

 

Devi fidelizzare un rapporto?

Devi cambiare video (d’altra parte cambieresti anche il vestito, dopo aver attratto l’uomo o la donna della tua vita, e dopo un po’ che ci esci non avrai più bisogno della tua migliore scollatura o del tuo miglior abito con la cravatta di seta).

 

Devi vendere? Togli l’abito bello e metti i vestiti comodi, stessa cosa per il video.

 

Insomma credo che per fare un video devi avere un’idea molto chiara in testa e quindi sapere a cosa ti servirà.

 

Ora, visto che abbiamo parlato di questi tre elementi:

  • attrarre
  • fidelizzare
  • vendere

 

che poi sono gli elementi che interessano a tutte le aziende parliamo quindi i questi 3 aspetti.

 

Perché funzionano?

Hai mai sentito parlare di Funnel di vendita?

 

Attrai con una qualsiasi cosa (in questo caso il video) un contatto freddo, il quale ti lascia il suo indirizzo in cambio di un qualsiasi regalo, poi?

 

Lo fidelizzi (alcuni mandano centinaia di mail…ancora non hanno capito che dovrebbero mandare centinaia di video ma ci arriveranno), e alla fine?

 

Vendono al pubblico fidelizzato.

 

Non ho scoperto l’acqua calda semplicemente è così che si vende oggi attraverso il web, ma c’era già chi lo faceva anche prima della rete, tanti anni fa e dopo che ho studiato marketing mi sono reso conto che anni prima c’ero cascato anche io.

 

LEGGI QUESTA BREVISSIMA STORIA DEGLI ANNI ’90

Ti racconto questa brevissima storia che mi capitò anni fa:

…avevo deciso di acquistare una macchina che sognavo da sempre.

 

Vado in concessionaria e dopo il solito preventivo l’agente commerciale prima di salutarmi mi disse:

“Se ci lascia un indirizzo cui spedire un pacco regalo le farò un presente che le darà molto piacere.”

 

Dopo 10 giorni mi arriva a casa un pacco con dentro…un dvd.

 

All’interno i filmati della macchina dei miei sogni (filmati emozionali che mi attraevano e mi facevano sognare di guidare quella macchina).

 

L’ho visti centinaia di volte. Fantastici.

 

Ma la cosa più bella è che ogni due settimane mi arrivarono dvd della stessa macchina, ogni volta mi parlavano di una cosa diversa:

  • il cambio
  • le ruote
  • il motore
  • la tappezzeria

 

e tanti altri aspetti che mi fecero davvero innamorare dell’automobile (io all’epoca non lo sapevo ma la concessionaria mi stava fidelizzando, parlandomi sempre del prodotto che amavo).

 

Sai com’è andata a finire? Che mi sono comprato la macchina quando mi è arrivato un DVD con un filmato che annunciava:

 

“Se vieni con questo disco in concessionaria avrai uno sconto particolare.”

 

Ti dice niente tutto questo? Negli anni ‘90 quella concessionaria aveva capito come fare il Funnel di vendita, non c’era la rete internet non c’era la possibilità di inviare mail…ma loro lo avevano capito, e lo spedivano in DVD a casa.

 

Dimmi un po’ ora: tu che hai a disposizione internet, ti stai ancora chiedendo per quale motivo ci dovresti contattare?

 

Non essere come gli altri, quelli che mi dicono: “si ho capito l’importanza ma ci devo pensare”, oppure un’altra bellissima alcuni mi dicono: “mi deve entrare un lavoro appena entra faremo il video”

 

Ma se non fai comunicazione video quando ti entrano i lavori ?

 

Ma la più bella lo sai qual è? Si esatto, l’hanno detta pure a te: “Ne devo parlare con mia moglie.”

 

Incredibile ma vero: ne deve parlare con la moglie!

 

A questo punto decidi tu se vuoi essere uno di quelli che ne devono parlare con la moglie o se vuoi usare i video per attrarre nuovi clienti.

 

Io ti aspetto contattaci qui per realizzare il tuo funnel di video che ti porterà clienti, e ne sono certo: sarà felice anche tua moglie!

 

 

DiNovacom

Il viaggio dell’eroe in 30 secondi

IL VIAGGIO DELL’EROE IN 30 SECONDI

Se non avete letto il nostro articolo “il viaggio dell’eroe” che troverete qui, vi consigliamo di farlo prima di andare avanti a leggere questo perché così saprete bene che per raccontare una storia bisogna usare delle tecniche e, una di quelle più utilizzate è appunto raccontare una storia toccando i vari punti descritti nell’articolo “il viaggio dell’eroe”.
Dopo averlo letto andate pure avanti…

Un film dura circa un’ora e mezza se non di più, ed è semplice raccontare tutto il viaggio, ma come si fa a raccontare in un video il viaggio dell’eroe in soli 30 secondi?
A questo proposito vi raccontiamo il percorso che abbiamo intrapreso durante la costruzione di un filmato realizzato per un nostro cliente: Nuova Villa Claudia.
La clinica romana, ci ha chiesto, tra gli altri, un filmato emozionale per due argomenti davvero delicati.
– PMA (la procreazione medicalmente assistita)
– SENOLOGIA

La richiesta principale del cliente era quella di affrontare gli argomenti in modo molto discreto perché per diversi ma ovvi motivi, tutte le persone in target con i filmati si trovano a vivere un momento sicuramente delicato della propria vita.

Il filmato di PMA che potrete vedere qui lo abbiamo analizzato in un altro articolo passato per raccontare quanto (secondo noi) è importante avere uno storyboard sul set, che raffiguri su carta tutte le inquadrature che verranno poi girate. L’articolo relativo allo storyboard potrete trovarlo qui.

In questo articolo quindi “sfrutteremo” il filmato di SENOLOGIA e vi racconteremo brevemente come sono andate le cose.

All’uscita del primo briefing col cliente avevamo chiare alcune cose:

– il filmato non doveva superare 30 secondi
– sarebbe stato utilizzato in pubblicità nei circuiti cinematografici
– doveva essere estremamente discreto
– doveva riprendere le preoccupazioni che tutte le donne hanno in questi casi
– far vedere tutte le fasi di avvicinamento che una donna esegue verso la prevenzione
– il target era femminile 30-50 anni (il momento in cui la prevenzione deve essere assolutamente eseguita…)
– chiaramente il brand si doveva posizionare come punto di riferimento per tutte quelle persone che vogliono fare prevenzione…

Una cosa NON ci avevano detto DI FARE che aggiungiamo noi volentieri…una raccomandazione: se qualche donna sta leggendo questo articolo e non ha ancora iniziato che si affretti ad iniziare il suo percorso di prevenzione.
E’ fondamentale!

Ora veniamo al video: avuto tutte le informazioni abbiamo iniziato a scrivere la sceneggiatura seguendo proprio il viaggio dell’eroe.
Quando eravamo pronti siamo tornati in briefing col cliente e abbiamo presentato la seguente sceneggiatura che è poi stata accettata:

SCENEGGIATURA SENOLOGIA

1)Fare finta di non pensarci… fa soltanto crescere il problema…
2)…fare finta di non essere preoccupata non ti aiuta a vivere meglio.
3) Fare finta che sia solo un problema delle altre persone, non ci aiuterà ad avere un futuro migliore.
4)Fai prevenzione, non aspettare che scada il tuo tempo
5)CENTRO DI SENOLOGIA DI N.V.C. – PERCORSI INTEGRATI E DIAGNOSI PRECOCI

Se seguite il nostro sito/blog e avete letto alcuni dei nostri articoli sul video saprete ormai che il filmato emozionale ha un vincolo obbligato di cui tenere conto: il 90% del filmato dovrà essere emozione e il 10% brand.

Il nome del brand quindi come potete vedere dalla sceneggiatura appare solo nell’ultima frase e quindi questo “vincolo” è stato mantenuto.

Per capire meglio il viaggio dell’eroe in 30 secondi, passiamo ad analizzare il filmato insieme.

La prima scena come detto recita la seguente frase:

1)Fare finta di non pensarci… fa soltanto crescere il problema…

In questa inquadratura stiamo vedendo il nostro eroe nel suo mondo ordinario,
(PUNTO 1 del viaggio dell’eroe). Arriva dentro di se una chiara chiamata ad affrontare il problema (PUNTO 2 del viaggio dell’eroe). La nostra eroina però decide che non è pronta ad affrontarla, si alza per distrarsi…rifiuta di affrontare il problema (PUNTO 3 del viaggio dell’eroe). Non è ancora pronta ad affrontare la sfida.

La seconda scena ha la voce fuoricampo che recita queste parole:

2)…fare finta di non essere preoccupata non ti aiuta a vivere meglio

In questo momento l’eroe si è alzato per scacciare il problema da se, e per togliere via la preoccupazione se ne va a leggere in salotto perché non riesce a dormire…prende una rivista.
La rivista è fondamentale, le traccerà la strada per la sua salvezza (PUNTO 4 del viaggio dell’eroe). È il mentore, colui che l’aiuterà a superare le sue paure.

La terza scena recita questa frase:
3) Fare finta che sia solo un problema delle altre persone, non ci aiuterà ad avere un futuro migliore.

Lo ammettiamo: con questa frase abbiamo un po’ spinto sull’acceleratore ed è stato motivo di dibattito interno. Inserire la relazione di una persona con cancro al tempo futuro non è mai un bene, può far venire ansia e paura. Ci siamo però decisi a farlo proprio per forzare su tutte quelle donne che DEVONO fare prevenzione e per stimolare le loro paure, ma soprattutto la loro forza che le aiuterà a decidere di andare dal medico. Quindi l’abbiamo lasciata.

Dal punto di vista del filmato questo è il momento in cui l’eroe va in battaglia, si lascia le paure dietro e affronta il suo destino. La nostra attrice infatti ha recitato la parte della persona che in modo deciso “accetta la sfida e parte per l’avventura” (PUNTO 5 del viaggio dell’eroe; nel nostro caso chiaramente arriva in clinica per fare gli esami).

Altra frase importante che eravamo indecisi se inserirla in modo così brutale e poi (come precedentemente) abbiamo scelto per inserirla proprio così come la si sarebbe detta ad un’amica.
4)Fai prevenzione, non aspettare che scada il tuo tempo

Qui le immagini della visita col medico (PUNTO 6 del viaggio dell’eroe) e le radiografie di rito (PUNTO 7 del viaggio dell’eroe), la portano indirettamente al punto seguente quando cioè fa la battaglia finale: aspetta il risultato finale delle analisi (PUNTO 8 del viaggio dell’eroe). Noi non vediamo questo momento, avrebbe frenato il ritmo dello spot e forse lo avrebbe anche reso meno bello. Quindi come capita sempre durante spot da 30 secondi, lasciamo trarre le conclusioni allo spettatore e a fargli immaginare quale sia stato il risultato.

Lo spettatore chiaramente sa perfettamente quale è il risultato e lo capisce dalla serenità con cui la nostra attrice va via dalla clinica
(PUNTO 9 – 10 – 11 – 12 del viaggio dell’eroe). L’eroe ha raggiunto la sua ricompensa (in questo caso la salute); ritorna nel suo mondo ordinario (lo vediamo guardando lei che va via dalla clinica); è cambiata, è diventata un’altra persona (se ne va in modo consapevole); e quindi può fare ritorno nel mondo ordinario col proprio cambiamento.

In questo filmato abbiamo quindi riconosciuto molti dei passaggi che servono per seguire il viaggio dell’eroe in 30 secondi.
Non sempre è possibile seguirli numerosi come in questo caso, a volte uno spot riesce a seguirne soltanto 5 o 6.
Avere un tempo così breve (soltanto 30 secondi) è chiaramente una sfida enorme, anche stimolante, per raggiungere il risultato finale.
In uno spot dobbiamo quindi condensare tutti i punti in una semplice inquadratura, in una frase a volte in un’espressione che gli attori ci regalano al momento giusto.
Vi invitiamo ora a rivedere il filmato di seguito e a rivederlo “pensando” al viaggio dell’eroe in 30 secondi per scoprire tutti i punti appena elencati e magari a lasciarci in basso qualche impressione.


A presto e al prossimo articolo.

DiNovacom

Storyboard: l’importanza di averlo sul set

Storyboard: perché disegnarlo.

Storyboard: in pochi ci pensano. Quasi nessuno lo realizza.
Stiamo parlando dello storyboaord e della sua importanza all’interno del flusso di lavoro di un filmato video professionale.

In Italia non è una grande abitudine (purtroppo) realizzare storyboard. A molti di voi sarà capitato di aprire il dvd di una produzione americana e trovare nei contenuti speciali un capitolo interamente dedicato allo storyboard.
Questo per farvi capire quanto in America sia importante un passaggio come quello dei disegni che rappresentano le inquadrature che saranno realizzate in un secondo tempo sul set.
Maggiori informazioni

DiNovacom

Il viaggio dell’eroe (perché i film ci piacciono tanto)

Il viaggio dell’eroe: Ti sei mai chiesto perché ci piace tanto vedere i film? E ti sei mai chiesto come mai sembrano sempre molto simili tra loro?

E secondo te, cos’hanno in comune “Star Wars” con “Il Gladiatore”? E “Harry Potter” con “La maschera di Zorro”? In sostanza tutto, anche se può
sembrare stranissimo visto che sono film completamente diversi tra loro hanno in comune la struttura, il modello, i film sono stati scritti seguendo una scaletta ben precisa e soprattutto ben delineata ormai da tanti anni, un
percorso che viene chiamato dagli sceneggiatori:  il viaggio dell’eroe. Maggiori informazioni